SPECIALE CRISI ECONOMICA E FINANZIARIA: ITALIA | SPECIALE CRISI ECONOMICA E FINANZIARIA: ITALIA |
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SPECIALE CRISI ECONOMICA E FINANZIARIA - ITALIA
L'Italia ha dato attuazione alla Comunicazione della Commissione 2009/C 83/01 (Quadro temporaneo per gli aiuti di Stato destinati a favorire l'accesso al finanziamento nel contesto della crisi economica e finanziaria attuale) dettanto le modalità e i criteri omogenei sul territorio nazionale nel rispetto delle quali potranno essere concesse le misure di aiuto con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 giugno 2009.
Le decisioni approvate dalla Commissione Europea che riguardano le diverse tipologie di aiuti contenute nel DCPM del 3 giugno 2009 sono le seguenti:
Aiuto di Stato N 248/2009 – Italia – Misure temporanee “500.000 euro” La Commissione europea ha approvato un pacchetto di misure temporanee, presentato dall’Italia, che adotta alcuni regimi esistenti relativi agli aiuti di Stato in forma di sovvenzioni (debiti write-off; sussidi diretti; garanzie; interessi; riduzione dei contributi sociali; prestiti) fino ad un massimo di 500.000 euro per impresa per agevolare le possibilità di accesso al finanziamento delle imprese nell’attuale crisi economica. Il provvedimento consente alle autorità nazionali, regionali e locali di erogare aiuti alle imprese che si trovano ad affrontare difficoltà di finanziamento a seguito dell'attuale stretta creditizia nel periodo 2009/2010 (dall’11 maggio 2009 al 31 dicembre 2010).
Aiuto di Stato N 266/2009 – Italia – Misure temporanee “Aiuti di Stato in forma di garanzie”
Aiuto di Stato N 268/2009 – Italia – Misure temporanee “Aiuti di Stato in forma di tassi di interesse agevolati”
La Commissione europea ha approvato un pacchetto di misure temporanee, presentato dall’Italia, che adotta alcuni regimi esistenti relativi al capitale di rischio per agevolare le possibilità di accesso al finanziamento delle imprese nell’attuale crisi economica (dal 18 maggio 2009 al 31 dicembre 2010). La misura consentirà investimenti più flessibili in capitale di rischio fino al 2010, in linea con il quadro di riferimento temporaneo comunitario per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'accesso al finanziamento nell’attuale situazione di crisi finanziaria e economica. La versione pubblica delle decisione non è ancora disponibile. La versione non riservata della decisione sarà consultabile con il numero N 279/2009 nel Registro degli aiuti di Stato (State Aid Register) sul sito internet della DG Concorrenza (DG Competition) al seguente link: http://ec.europa.eu/competition/elojade/isef/index.cfm .
Si veda: Per il comunicato stampa: Per la decisione:
PER APPROFONDIMENTI SI VEDA: http://www.politichecomunitarie.it/attivita/16717/aiuti-temporanei-anticrisi
ULTERIORI MISURE (EXTRA DCPM del 3 giugno 2009):
Aiuto di Stato N 520a/2008 (Italia) - Misure di supporto a favore del sistema bancario italiano (d.l. 157/2008) La Commissione europea ha autorizzato, ai sensi delle norme sugli aiuti di Stato previste dal trattato CE, il regime di garanzia delle passività e le operazioni temporanee di scambio per gli istituti di credito volto a stabilizzare i mercati finanziari. La Commissione ha concluso che il regime è un mezzo adeguato, necessario e proporzionato di porre rimedio ad un grave turbamento dell'economia italiana, in linea con i criteri precisati nella comunicazione della Commissione sulle misure adottate per le istituzioni finanziarie nel contesto della crisi finanziaria, ed è pertanto compatibile con l'articolo 87, paragrafo 3, lettera b) del trattato CE. In particolare, il regime prevede un accesso non discriminatorio, è limitato nel tempo e nel campo di applicazione ed introduce misure di salvaguardia adeguate per limitare le distorsioni della concorrenza. Le misure di ricapitalizzazione notificate dall'Italia saranno valutate in una decisione a parte.
La Commissione europea ha approvato un regime di aiuti dell'Italia volto a sostenere il finanziamento dell'economia reale mediante il conferimento di strumenti di capitale a istituzioni finanziarie fondamentalmente sane. Al termine di fitti contatti con le autorità italiane, la Commissione ha giudicato il regime, opportunamente modificato, in linea con la comunicazione contenente gli orientamenti sugli aiuti di Stato per il superamento della crisi finanziaria.In particolare, le misure sono limitate nel tempo e nella portata, prevedono tassi di remunerazione orientati al mercato e contengono abbastanza incentivi per il riscatto della partecipazione dello Stato nel tempo, nonché sufficienti misure di salvaguardia per evitare abusi. La Commissione ha quindi concluso che il regime costituisce uno strumento adeguato per porre rimedio ad un grave turbamento dell’economia italiana e, come tale, è compatibile con l'articolo 87, paragrafo 3, lettera b), del trattato CE.
Aiuto di Stato N 466/2009 – Italia – Proroga del Regime di ricapitalizzazione a favore del settore finanziario italiano al 31.12.2009 (Aiuto di Stato N 97/2009) In risposta alla situazione di eccezionale turbolenza sui mercati finanziari mondiali, l’Italia ha instaurato un regime di ricapitalizzazione destinato a ripristinare la stabilità del sistema finanziario ed a porre rimedio a un grave turbamento dell’economia dello Stato italiano. Le istituzioni ammesse a beneficiare del regime di ricapitalizzazione sono gli enti creditizi, vale a dire tutte le banche di diritto italiano (comprese le controllate di banche straniere), a condizione che le loro azioni, o le azioni delle loro imprese finanziarie madri, siano negoziate su un mercato regolamentato. La Commissione ritiene che il regime costituisca aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE. Poiché soddisfa le condizioni previste per gli aiuti ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 3, lettera b), del trattato CE, il regime è compatibile con il mercato comune. La Commissione ha pertanto deciso di non sollevare obiezioni in merito alla proroga del regime fino al 31 dicembre 2009 compreso. La Commissione ricorda che la misura è limitata alla fine di tale anno e che può essere prorogata previa notifica.Base giuridica: Decreto-legge n. 185 del 28 novembre 2008 e Decreto Ministeriale attuativo.
Aiuto di Stato N706/2009 – Italia - Aiuti di Stato: la Commissione autorizza temporaneamente l’Italia a concedere agli agricoltori aiuti di Stato di importo limitato fino a 15 000 euro Ai sensi della normativa sugli aiuti di Stato, la Commissione europea ha autorizzato la concessione in Italia di un regime di aiuti dell’importo stimato di 320 milioni di euro, destinato a fornire sostegno agli agricoltori in difficoltà a causa dell’attuale crisi economica e finanziaria. Dalle statistiche e dai dati aggiornati forniti dalle autorità italiane sono infatti emersi gli effettiprodotti dalla crisi sull’economia reale italiana e l’impatto avuto dalla recessione economica sul settore dell’agricoltura. Gli aiuti previsti dal nuovo regime potranno essere concessi fino al 31 dicembre 2010 e saranno erogati dalle autorità locali e regionali nonché dagli enti pubblici in varie forme, purché si tratti di aiuti trasparenti. Il regime italiano è stato adottato a seguitodella modifica del quadro di riferimento temporaneo della Commissione europea per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’accesso al finanziamento nell’attuale situazione di crisi finanziaria ed economica, che ha introdotto la possibilità di concedere aiuti di importo limitato ai produttori agricoli primari.Il regime di aiuti italiano è accessibile agli agricoltori operanti in tutti i comparti della produzione agricola primaria, purché le condizioni di difficoltà non sussistessero già alla data del 1° luglio 2008 (ossia prima dell’inizio della crisi), è limitato nel tempo (fino al 31 dicembre 2010) e si intende complementare ad altre misure anticrisi poste in essere dall’Italia in applicazione del quadro temporaneo anticrisi e già approvate dalla Commissione nell’ambito del caso N 248/2009.L’aiuto soddisfa tutte le condizioni previste dal quadro temporaneo anticrisi: in particolare, le autorità italiane hanno dimostrato che esso è necessario, proporzionale e appropriato a porre rimedio ad un grave turbamento dell’economia italiana e, più specificatamente, del settore dell’agricoltura. La Commissione europea ritiene pertanto che il regime possa essere approvato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE. Il testo integrale della decisione della Commissione sarà pubblicato nel registro degli aiuti di Stato sul sito della DG Concorrenza, con il numero N 706/2009 al seguente link:http://ec.europa.eu/competition/state_aid/register/ Si veda: Per il comunicato stampa: http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/10/119&format=HTML&aged=0&language=IT&guiLanguage=fr
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